Marmo: l’export di lavorati cresce nei distretti.

mer 15 APRILE 2015
Nel 2014 il comprensorio apuo-versiliese primo per valore delle vendite all’estero; Verona in testa fra le province.

L’export del settore lapideo italiano (marmi, graniti, travertini e altre pietre) ha mantenuto, anche nel 2014, un trend positivo che lo colloca fra i comparti industriali più interessanti grazie anche al valore aggiunto dei prodotti lavorati partendo soprattutto dai materiali locali che rappresentano la caratteristica dei singoli distretti. L’Ufficio Studi di Internazionale Marmi e Macchine Carrara ha raccolto e elaborato le statistiche relative all’export di marmi lavorati delle singole aree per confrontare le performances e comprendere come i distretti locali hanno reagito alla crisi e con quali strumenti affrontano i mercati internazionali. Nel 2014 il settore lapideo italiano ha esportato 1,6 milioni di tonnellate di lavorati in pietra naturale per un valore complessivo di 1,5 miliardi di euro con un calo delle quantità del -3% rispetto al 2013 ma con un +0,5% di aumento nei valori. Si conferma come primo distretto per valore dell’export di lavorati  il comprensorio lapideo apuo-versiliese (comprende le province di Massa Carrara, Lucca, Spezia) che nel 2014 ha inviato all’estero lavorati per un valore di 481 milioni di euro, con una crescita di +0,9% rispetto al 2013.
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