Marmo: Cresce ancora l’export italiano di qualità nel primo semestre 2015. Boom dei lavorati negli USA. Il territorio apuano tra innovazione, arte e design sarà protagonista alla prossima edizione di CarraraMarmotec – 18-21 maggio 2016.

lun 28 SETTEMBRE 2015
Il settore italiano della pietra naturale ha esportato, nei primi sei mesi del 2015,  2.035.800 tonnellate di grezzi e lavorati per un valore complessivo di 1.003.144.697 euro, con un calo delle quantità dell’8,6% ma un aumento dei valori del 5% rispetto al solito periodo dell’anno precedente (vedi Tav. 1). Lo rende noto l’ufficio studi di Internazionale Marmi e Macchine elaborando i dati ISTAT sul primo semestre 2015. Il valore medio unitario dell’export settoriale cresce passando da 429 euro per tonnellata, del primo semestre  2014, a 493 euro per tonnellata del 2015, ma se si considerano soltanto i lavorati in marmo il valore medio unitario all’export raggiunge  1072 euro per tonnellata . 
L’ottima performance settoriale è infatti da attribuire proprio all’export di materiali lavorati, in particolare del marmo,  che complessivamente (considerando marmi, graniti e altre pietre)  ha fatto registrare un valore di oltre 777 milioni di euro nei primi sei mesi del 2015, con una crescita tendenziale del 7,3%.  E’ importante sottolineare, inoltre, che un terzo dei valori nazionali dell’export di lavorati (256,6 milioni di euro) è stato realizzato dalle aziende del comprensorio apuo-versiliese. “E’ l’ennesima conferma dell’eccellenza delle aziende del nostro territorio” afferma Fabio Felici – presidente di IMM “un territorio che punta sempre di più alla valorizzazione della materia prima di cui ha la fortuna di disporre. Il marmo segue ormai le logiche dei beni di lusso, spopolando in paesi ad alto reddito pro-capite non soltanto per usi in ambito edilizio, ma anche quale materiale che si presta ad interpretazioni completamente diverse unendo innovazione, arte e design di altissimo livello.  Il dato per cui, rispetto al diminuire dell’esportazione di blocchi, ben un terzo del valore riferito all’esportazione di prodotti finiti sia attribuibile alle nostre aziende deve essere motivo di grande orgoglio:  è qui che  sono presenti le aziende produttrici delle tecnologie più avanzate e le maestranze migliori al mondo, e sono queste eccellenze che saranno presentate nel corso della  prossima edizione di CarraraMarmotec, dal  18 al 21 maggio 2016, un’edizione tutta improntata alla valorizzazione del Made in Italy e del Made in Tuscany, con un ampio spazio dedicato all’innovazione e alla sostenibilità “Nello specifico, l’export di lavorati di marmo presenta un aumento delle quantità, che passano da 442 mila tonnellate nel I semestre 2014 a 457,5 mila tonnellate nei primi sei mesi 2015 (+3,5%), e un aumento ancora più evidente nei valori che raggiungono 490,3 milioni di euro registrando quasi un +9%. La crescita maggiore dell’export si riscontra sul mercato statunitense, primo mercato di sbocco dell’export lapideo italiano in termini di valore. Negli USA, nei primi sei mesi 2015, l’Italia ha esportato 79,7 mila tonnellate di lavorati in marmo per un valore di oltre 155 milioni di euro, registrando una crescita rispetto allo stesso periodo 2014 del 17% in quantità e di addirittura il 34,6% in valore. Cala invece l’export di blocchi di marmo, sia in quantità che in valore. Nei primi sei mesi del 2015 sono state esportate 678,8 mila tonnellate di blocchi di marmo del valore di 175 milioni di euro registrando un -11% nelle quantità e un -1% nei valori. Un trend che in parte comincia a risentire del calo della domanda cinese che passa da un valore di 58,5 a 53 milioni di euro (-9%) e che risente dei disordini nell’area Nordafricana, in particolare in Libia e Egitto,  dove l’export di marmo grezzo passa da un valore di quasi 26 milioni di euro, nei primi sei mesi 2014, a poco più di 17 milioni nel 2015 (-33%). Interessante invece risulta il trend di crescita della domanda indiana. L’Italia, nel primo semestre 2015, ha esportato in India 205 mila tonnellate di marmo in blocchi e lastre per un valore di quasi 44 milioni di euro, registrando una crescita del 27% in quantità e del 31% in valore rispetto allo stesso periodo 2014. Per quanto riguarda la Germania, primo paese di sbocco dell’export lapideo italiano quando si parla di quantità, si registra un calo della domanda di marmo sia grezzo che lavorato, a fronte di un leggero aumento della domanda di granito. Complessivamente l’Italia ha esportato in Germania, per il periodo considerato, 107,5 mila tonnellate di materiali di pregio (marmi, graniti e altre pietre) del valore di 76,3 milioni di euro con un calo nelle quantità -5,7% su un valore sostanzialmente stabile (+0,2%) . Diminuiscono quantitativamente le importazioni di pietra naturale, ma aumentano in termini di valore. Nei primi sei mesi 2015 l’Italia ha importato 750 mila tonnellate di materiali di pregio per un valore di 220,6 milioni di euro con un calo quantitativo del 2% ma un aumento nei valori del 12,5% (vedi Tavola 2). Tra i paesi fornitori, continuano a risultare sul podio il Brasile (38 milioni di euro, +37%) e l’India (33 milioni, +7,5%) ma risulta degno di nota anche il forte aumento delle importazioni italiane dal Mozambico. Nei primi sei mesi sono state  importate dal Mozambico oltre 40 mila tonnellate di  blocchi e lastre di granito del valore di 12,3 milioni di euro (un valore triplicato rispetto allo stesso periodo 2014).

Ufficio Studi e Ricerche IMM
Manuela Gussoni
m.gussoni@immcarrara.it