Marmo: Boom delle vendite di lavorati, in particolare negli USA.

gio 17 DICEMBRE 2015
Aumenta  ancora il valore dell’ export nei primi nove mesi del 2015. Calano le quantità esportate di blocchi. Quasi un terzo del valore complessivo dell’export italiano di lavorati in pietra naturale è stato esportato dal comprensorio apuo-versiliese. 

Carrara, 17 dicembre 2015

Secondo le statistiche  elaborate dall’Ufficio Studi e Ricerche di   Internazionale Marmi e Macchine Carrara che come ogni anno  elabora i dati ISTAT relativi al commercio estero del settore lapideo italiano, il settore lapideo italiano nei primi nove mesi del 2015 ha esportato verso il resto del mondo  3.040.357 tonnellate di materiali lapidei del valore complessivo di  1.532.658.653 euro, facendo registrare un calo delle quantità di quasi il 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente  ma un aumento nei valori del 7,4% (vedi Tavola 1). Il calo delle quantità esportate è dovuto in particolar modo a una riduzione  dell’export della voce “marmo in blocchi e lastre”. Nei primi nove mesi del 2015 sono state infatti esportate quasi 100 mila tonnellate in meno di blocchi e lastre di marmo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-8,45%) ma con un valore medio unitario più alto,  i valori sono infatti passati da 252,5 milioni di euro del 2014 ai 258,6 milioni del 2015 (+2,38). Il flusso di blocchi e lastre di marmo che ha subito la maggiore contrazione in termini di quantità esportate è stato quello diretto verso i paesi del Nord-Africa (- 29,5%) fatta eccezione per l’Algeria dove si è registrato un discreto aumento dell’export per questa categoria di prodotto (+6,2% in quantità). Risulta invece in ripresa  l’export di granito in blocchi e lastre per un totale nei primi nove mesi del 2015 di 111 mila tonnellate del valore di 31 milioni di euro (+6,3% in quantità; +12,6% in valore).Un dato importante per la nostra produzione riguarda l’aumento delle esportazioni di lavorati in marmo e in granito. Nel periodo considerato sono state esportate oltre 677 mila tonnellate di lavorati in marmo per un valore di quasi 750 milioni di euro. La voce ha registrato una crescita rispetto allo stesso periodo 2014 del 4,6% in quantità e del 10,5% in valore. Anche l’export di lavorati in granito registra una crescita importante sia in quantità (+2,2%) sia in valore (+8,4%) per un totale di quasi 428 mila tonnellate del valore complessivo di circa 420 milioni di euro.Complessivamente, se si considerano anche i lavorati in altre pietre e l’ardesia, il settore lapideo italiano ha esportato lavorati per un valore di 1.196 milioni di euro con una crescita del 9,3% rispetto allo stesso periodo  dell’anno precedente.“E’ interessante sottolineare –afferma Fabio Felici, Presidente di IMM - che quasi un terzo del valore complessivo dell’export italiano di lavorati in pietra naturale, per un totale di  392,4 milioni, è stato esportato dal  comprensorio apuo-versiliese che ha registrato una crescita del valore dell’export per questa categoria merceologica del 13,2%. Questo dato, combinato al minor tonnellaggio di export di blocchi, rappresenta un dato di soddisfazione che fa pensare come le aziende del nostro comprensorio siano all'avanguardia nella creazione di valore aggiunto del materiale"”.In particolare è la provincia di Massa-Carrara che registra un trend decisamente in aumento, con lavorati esportati per 274,4 milioni in crescita rispetto ai primi nove mesi del 2014 del 12,6%.L’ottimo andamento dell’export del settore lapideo italiano in questi primi nove mesi dell’anno è dovuto soprattutto al traino degli Stati Uniti, primo mercato di sbocco della pietra Made in Italy, verso cui abbiamo esportato 177 mila tonnellate di materiali di pregio del valore complessivo di quasi 339  milioni di euro, un valore superiore addirittura del 29% rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2014. In particolare sono volate verso gli USA 121 mila tonnellate di lavorati di marmo (+15%) del valore di 241 milioni di euro (+33,7%) (vedi Tavola 2).“Quello dell’export verso gli USA è un trend che non può lasciare indifferenti. Un aumento dei valori del 29%, su quello che è il principale mercato di sbocco della pietra Made in Italy e in particolare per il nostro comprensorio, è un dato che lascia a bacca aperta.”Afferma Luca Figari – direttore di IMM Carrarafiere. “proprio per questo abbiamo deciso di intensificare la promozione di CarraraMarmotec su questo paese, abbiamo appena concluso un accordo di collaborazione con il Marble Institute of America (MIA) che ci aiuterà a selezionare una delegazione di architetti, buyer e contractor particolarmente interessata ai nostri prodotti e abbiamo investito per una importate campagna promozionale sulla principale rivista americana di settore:  Stone World America”.Nel periodo considerato, verso la Germania, altro importantissimo mercato di sbocco dei materiali lapidei italiani, sono state esportate 170 mila tonnellate di materiali di pregio per un valore complessivo di circa 120 milioni di euro, con un calo nelle quantità del 2% ma un aumento nei valori del 3%.  La voce che ha subito la maggiore contrazione nell’export verso il mercato tedesco è quella del marmo in blocchi e lastre (-38% in quantità; -35% in valore) mentre risulta in forte crescita l’export di granito grezzo e lavorato per un valore complessivo di oltre 90 milioni di euro in crescita del 7,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Per quanto riguarda il medio-oriente continua a crescere il valore dell’export verso Arabia Saudita  e risulta particolarmente interessante il trend dell’export verso gli Emirati Arabi Uniti. Verso l’Arabia Saudita il settore lapideo italiano ha fatto registrare un export di 109,5 mila tonnellate (-8,9%) di materiali di pregio del valore di circa 61 milioni di euro (+2,4%); verso gli EAU sono state esportate 59 mila tonnellate (+38%) del valore di oltre 60 milioni di euro (+53%), valori destinati a crescere ulteriormente in vista di Expo2020 a Dubai.Degno di nota il notevole intensificarsi dei rapporti commerciali con l’India, il paese annoverato da sempre tra i principali mercati di approvvigionamento di materiali, è oggi anche un importante mercato di sbocco. Nei primi nove mesi dell’anno abbiamo esportato verso l’India 309 mila tonnellate di materiali di pregio del valore complessivo di 76 milioni di euro con una crescita rispetto al solito periodo dell’anno precedente del 24,3% in quantità e del 36,3% in valore. In particolare tale risultato è da attribuire al raddoppio dell’export italiano di lavorati di marmo verso questo paese, che passa da 6,3 milioni  nel 2014 al valore di 12,4 milioni di euro nel 2015.Aumenta anche il valore dell’import italiano di pietra naturale ma non le quantità. Nel periodo considerato l’Italia ha importato 1,1 milioni di tonnellate di materiali lapidei del valore di 331,3 milioni di euro registrando un calo nella quantità di circa il 5% ma un aumento dei valori del 7,7% (vedi tabella 3). Aumenta il valore dell’import di materiali di pregio, in particolare marmi,  dalla Spagna (+22,7%)  mentre frena quello dalla Turchia (-0,2%) e dalla Croazia (-50%).Primo paese di approvvigionamento per il granito rimane il Brasile dal quale abbiamo importato 133 mila tonnellate di blocchi e lastre per un valore superiore ai 51 milioni di euro (+25,3%). Ma è interessante il trend di crescita delle importazioni da Mozambico e Angola.  Dal Mozambico sono state importate 53 mila tonnellate di granito (+77%) del valore di oltre 17 milioni di euro (+97%). Dall’Angola sono state importate 25 mila tonnellate di granito (+11%) del valore di oltre 6,5 milioni di euro (+25%).