I comprensori lapidei fondamentali per l’economia nazionale

mer 21 MAGGIO 2014
A CarraraMarmotec, il 21 maggio, un seminario per esaminare i temi della competitività e le strategie per affrontare la concorrenza internazionale puntando su sviluppo sostenibile e innovazione coinvolgendo i distretti locali. 
Carrara, maggio 2014

Il settore lapide italiano deve affrontare una competizione internazionale sempre più forte con paesi produttori come Cina e Turchia, difficilmente affrontabile attraverso un confronto esclusivamente sul prezzo, considerati gli elevati costi di produzione del Made in Italy. Pur operando in uno scenario molto difficile l’industria lapidea ha risposto alla crisi economica, che si protrae dal 2008, con un aumento delle esportazioni e generando un legame ancora più intenso e articolato con il territorio di appartenenza dal quale le aziende traggono i maggiori fattori di competitività e, nel 2013, il settore lapideo italiano ha contribuito alla ricchezza nazionale generando complessivamente un avanzo commerciale di oltre 1,5 miliardi di euro superando così gli 1,4 miliardi del 2012. È stato un risultato eccezionale, considerato il contesto di sostanziale stazionarietà dell’export generale italiano nel 2013 (-0,1% rispetto al 2012), il momento dell’economia e gli svantaggi competitivi, che in larga parte è merito dell’attività degli 11 distretti/comprensori lapidei che costituiscono il settore lapideo nazionale e realizzano complessivamente l’85% del valore dell’export nazionale di materiale grezzo e l’88% dei valori dell’export di lavorati in pietra naturale. Questo perchè una delle caratteristiche della struttura produttiva del lapideo è quella di essere caratterizzato da forti localizzazioni territoriali.  Non si tratta sempre di distretti secondo la definizione classica del termine ma spesso le imprese di produzione si collocano vicino a quelle di estrazione e sfruttano i vantaggi della vicinanza tra impianti con produzioni complementari e hanno dato vita a un modello efficiente, valido e funzionale, replicato in tutto il mondo.Una riflessione approfondita su questi temi, che sono fondamentali per lo sviluppo complessivo del lapideo italiano, sarà affrontata nel corso del seminario su “Il valore dei comprensori lapidei italiani per l’economia nazionale” che si terrà mercoledì 21 maggio nell’ambito di CarraraMarmotec 2014 con inizio alle 15.00 nella sala conferenze del centro Direzionale (ingresso lato Viale Galilei). Dopo la presentazione dello scenario statistico di settore il seminario approfondirà in particolare le problematiche locali e i tentativi, le ”best practice”, per trovare soluzioni alla concorrenza internazionale attraverso percorsi di innovazione e sviluppo sostenibile che da sempre sono elementi fondamentali di competitività e resi ancora più attuali dalle caratteristiche del mercato mondiale.Il seminario, che prosegue un processo di approfondimento iniziato da tempo coinvolgendo i le strutture e le rappresentanze distrettuali di tutta Italia, è stato organizzato da Internazionale Marmi e Macchine in collaborazione con CERIS-CNR e GEI (Gruppo Economisti di Impresa) e Confindustria Marmomacchine.Il programma dei lavori, dopo il saluto del presidente di IMM, Fabio Felici partirà da una relazione introduttiva di Manuela Gussoni (Ufficio Studi IMM) e Giampaolo Vitali (Ceris-Cnr e GEI) su “I numeri dell’industria lapidea: comprensori a confronto” sulla quale si articoleranno gli interventi programmati dei rappresentanti dei distretti e delle associazioni di categoria. Le considerazioni conclusive dei lavori saranno svolte da Confindustria Marmomacchine.