Bari, proclamati vincitori premio Apulian Marble Award

gio 18 APRILE 2013

Malgrado le difficoltà dell’edilizia, l’Italia sta conoscendo un nuovo Rinascimento della pietra e continua ad arricchire con essa gli edifici e a caratterizzare gli spazi collettivi che vuole consegnare alla storia. In questo scenario le Pietre di Puglia hanno dimostrato di poter avere un ruolo di assoluto rilievo con “Apulia Marble Awards (AMA)”,premio internazionale d’architettura voluto e organizzato dalla Regione Puglia (Assessorato allo Sviluppo Economico – Servizio Internazionalizzazione) e da Internazionale Marmi e Macchine (IMM) Carrara, e assegnato ad architetti italiani e stranieri nelle cui opere l’utilizzo dei materiali lapidei pugliesi si sia distinto per il particolare significato sia formale che tecnico.

Il premio, articolato in tre sezioni(Architettura, Stone design e Arredo urbano), era rivolto a opere, tra edifici e oggetti, realizzati con l’utilizzo di materiali pugliesi, oppure, di altra provenienza geografica, ma estratti, lavorati, forniti e posati rigorosamente da aziende locali.

Per la sezione di Architettura il primo premio è spettato a Gloria Valente (Netti Architetti - Bari) e Vittorio Carofiglio per il Recupero e riuso di una Torre costiera seicentesca in Salento realizzata nel 2012, a Manduria C. da Boraco (TA), con carparo, bronzetto di Apricena e Pietra di Cursi.

Per la sezione Stone Design, ad aggiudicarsi il primo posto sono stati, invece, gli architetti Giuseppe Fallacara e Marco Stigliano(Stigliano Architetti – Andria in provincia di Bari) per il Sistema costruttivo utilizzato per la realizzazione di volte decorate traforate, pareti divisorie e diaframmi lapidei avvenuta nel 2010, a Corato (Bari), con l’utilizzo della pietra leccese.

Per la sezione Arredo Urbano, infine, sono risultati vincitori Mario Struzzi e Paolo Leonelli (Studio L S)per il Restauro della Piazza Inferiore di San Francesco realizzata ad Assisi nel 2000 con l’utilizzo del Mazzaro di Gravina.

La giuria, composta da Vittorio Mirizzi Stanghellini Perilli per l’Ordine degli Architetti di Bari, Stefania Cascella in rappresentanza della Regione Puglia, Paris Mazzanti direttore generale di IMM CarraraFiere, e presieduta dall’architetto Giuseppe D’Angelo della Federazione degli Ordini degli Architetti della Puglia, si è inoltre riservata la facoltà di assegnare delle menzioni speciali.

Con il patrocinio e la collaborazione della Federazione degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Puglia e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari, “Apulia Marble Awards (AMA) 2013” è una delle iniziative di punta di MediStone Expo, salone del settore tecnolapideo in programma a Bari dal 15 al 18 maggio 2013.

Ed è proprio in occasione della prestigiosa vetrina Medistone Expoche i progettisti delle opere vincitrici saranno celebrati con una mostra di pannelli fotografici a grandi dimensioni allestita nello stand Regione, e invitati ad illustrare le caratteristiche della propria opera con la filosofia progettuale che ha suggerito l’uso delle pietre pugliesi.

L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare e promuovere sempre più l’uso in architettura dei marmi e delle pietre estratte in Puglia.
Benché le colorazioni tenui e delicate dei calcari stratificati, la resistenza e la forza dei tufi capaci di vincere la sfida dei secoli, e la malleabilità delle pietre docili alle mani sapienti degli artigiani, abbiano, infatti, conquistato il favore di progettisti e architetti di fama nazionale e internazionale, la Puglia ha ancora un enorme potenziale da esprimere.

“Apulia Marble Awards (AMA) - ha detto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone - ha rappresentato un’occasione davvero importante per gli architetti e le aziende pugliesi che hanno visto riconosciute e valorizzate le proprie competenze nell’ambito della produzione e della lavorazione delle pietre locali. Ma ha fornito anche un’ulteriore dimostrazione di quanto sia versatile la nostra pietra, in grado, cioè, di essere impiegata negli usi tradizionali come nel design”,

“Il materiale lapideo, – ha proseguito - dall’estrazione alla commercializzazione, è uno dei comparti più floridi ed eccellenti dell’economia pugliese. Il settore incide, significativamente sull’export pugliese: nel 2012 ha rappresentato un affare da 37,21 milioni di euro con un incremento del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nello stesso anno le esportazioni di pietre e marmi in tutta Italia sono cresciute solo dell’’8,5%”.

“La Puglia, dopo la Toscana, - ha concluso Loredana Capone – è il secondo produttore di materiali lapidei in Italia. Abbiamo fatto passi da gigante negli ultimi anni e questo grazie anche alle politiche regionali che hanno fortemente valorizzato all’estero il settore accompagnando le imprese alle principali manifestazioni in Europa, negli Stati uniti e negli Emirati Arabi e organizzando varie missioni incoming. Il potenziale da sfruttare è, tuttavia, ancora enorme ed è per questo, che l’assessorato regionale allo Sviluppo economico ha deciso di potenziare la valorizzazione del lapideo anche attraverso “Apulia Marble Awards (AMA) 2013”. Un premio che rafforza e consolida le relazioni con architetti italiani e stranieri e contribuisce a promuovere sempre più il made in Puglia nel mondo”.

Nel corso della conferenza l’architetto Giuseppe D’Angelo ha illustrato le caratteristiche dei lavori premiati e i criteri ai quali la giuria si è ispirata nella scelta: premiare progetti nei quali sia la caratteristica del progetto sia l’impiego dei marmi pugliesi avessero raggiunto livelli di eccellenza.

Per Paris Mazzanti, direttore generale di CarraraFiere “questa prima edizione del premio ha dato risultati coerenti con gli obiettivi che ci eravamo prefissi: esaltare le qualità e la facilità di utilizzo dei marmi inseriti in lavori di assoluto livello. È una tappa fondamentale nel percorso organizzativo di MediStone Expo, evento della pietra naturale per il Mediterraneo, che si terrà a Bari dal 15 al 18 maggio nella Fiera del Levante e che è stata pensata per dare uno strumento promozionale nuovo e moderno mettendo in comunicazione le aziende e le pietre con la committenza internazionale”.

Le città, grandi e piccole, oggi si arricchiscono di nuove costruzioni o accolgono interventi importanti nei quali viene impiegata la pietra naturale con utilizzi di alto livello dei marmi pugliesi: dal Ministero degli Affari Esteri di Riyadh firmato da Erik Larsen alla Piazza Bad Kissingen di Marina di Massa che accoglie una grande installazione di Piero Castagna, all’edificio “363 George Street “di Jeff Walker, alla Stazione ferroviaria di Venezia, progettata negli anni ’30 dall’architetto Mazzoni e realizzata molti anni dopo da altri progettisti, fino alla sala Liturgica della Chiesa di padre Pio a San Giovanni Rotondo, ardita idea di Renzo Piano, che ha affidato alla pietra nuove funzioni strutturali. In questa affermazione della pietra naturale non va dimenticato che i progettisti sono stati facilitati, oltre che dalle caratteristiche dei materiali anche dalla qualità dei prodotti forniti dalle aziende italiane che dispongono di tecnologia ultramoderna e di grandi competenze.

L’architetto Giuseppe D’Angelo, nella sua veste di presidente della giuria dell’AMA, prima di presentare i progetti vincitori, ha rilevato che “l’istituzione di un premio per l’utilizzo dei marmi pugliesi ha permesso di rilevare, con la quantità dei progetti presentati e dalla qualità della partecipazione, che c’è una “buona architettura” che utilizza i materiali naturali con ottimi risultati. È evidente che i marmi di Puglia non vengono usati solo localmente ma sono molto apprezzati dagli architetti di tutta Italia. Nella valutazione delle opere si è tenuto conto dell’utilizzo “contemporaneo” della pietra che consente, con un giusto impiego, il raggiungimento di risultati eccellenti anche nella reinterpretazione degli usi. Di fatto – ha concluso D’Angelo è un bella opportunità che da il giusto valore alla riscoperta non solo della “scuola pugliese”, nell’uso della pietra, ma che siamo di fronte ad un vasto movimento che la utilizza con ottimi risultati.”

Le opere potevano essere presentate in concorso in tre sezioni:

Architettura; con partecipazione di opere in cui risulta un impiego di alto valore delle pietre pugliesi in strutture residenziali e non residenziali, private o pubbliche; Stone Design; riservata a singoli oggetti e complementi di arredo sia per interni che per esterni mentre nella sezione Arredo Urbano erano ammesse opere nelle quali siano impiegati materiali pugliesi in aree urbane o di servizio sia pubblici che privati.

La giuria aveva facoltà di assegnare premi nelle diverse sezioni e menzioni per i lavori giudicati di particolare interesse per l’uso della pietra.

Di seguito le opere premiate, i materiali impiegati e le aziende coinvolte nella fornitura:

Sezione 1: Architettura:

1° Premio a:

- Architetto: Gloria Valente (Netti Architetti)

per il Recupero e riuso di una Torre costiera seicentesca in Salento

realizzata a Mandria C. da Boraco (TA) nel 2012

materiali lapidei pugliesi utilizzati: Carparo, Bronzetto di Apricena, Pietra di Cursi

Aziende pugliesi coinvolte Trani Marmi Srl, MOIRE Archeologia Restauri e Costruzioni Srl

La giuria ha assegnato anche le seguenti menzioni speciali:

- Architetto: Gaetano Mossa – Studio Mossa

per Opificio artigianale MAS MARMI

Realizzata a Bari nel 2008

Materiali lapidei pugliesi utilizzati: Crosta di Pietra di Apricena, Moresco di Puglia

Aziende pugliesi coinvolte MAS Marmi (Bari)

- Architetto: Eliana De Nichilo e Arch. Isabella Candelmo

per Nuovo Complesso Parrocchiale “Madonna della Rosa”

realizzata a Molfetta nel 2012

materiali lapidei pugliesi utilizzati: Pietra di Trani Beige chiaro, Pietra di Trani Ambrato Brown,

Aziende pugliesi coinvolte Desamarmi Snc (Molfetta), Manzi Marmi srl (Trani)

- Architetto: Fernando Baldassarre

per Casa alle ventiquattro scale

realizzata a Apricena nel 2004

materiali lapidei pugliesi utilizzati: Biancone di Apricena, Bronzetto di Apricena, Rosatino di Apricena

Aziende pugliesi coinvolte Giovanni Terlizzi (Apricena.)

- Architetto: Emanuele De Nicolò, Vito Vendemia

Per Palazzo Ninni

Realizzata a Bari nel 2005

Materiali lapidei pugliesi utilizzati Marmo di Trani

Sezione II: Stone Design

1° Premio a:

- Architetto: Fallacara Stigliano Architetti-Giuseppe Fallacara, Marco Stigliano

per Sistema costruttivo nella realizzazione di volte decorate traforate, pareti divisorie e diaframmi lapidei

realizzato a Corato (Bari) nel 2010

materiali lapidei pugliesi utilizzati Pietra leccese

Aziende pugliesi coinvolte Pimar Srl Lecce

Menzione speciale a:

- Architetto: Fernando Longo

per Vaso della Principessa

realizzata a Lecce nel 2012

materiali lapidei pugliesi utilizzati Pietra leccese bianca, Pietra leccese nera

Aziende pugliesi coinvolte Marmeria di Russo Luca & C. s.a.s Strudà (LE)

Sezione III: Arredo Urbano

1° Premio a:

- Architetto: Studio L S Mario Struzzi, Paolo Leonelli

per il Restauro della Piazza Inferiore di San Francesco

realizzata a Assisi nel 2000

materiali lapidei pugliesi utilizzati Mazzaro di Gravina

Aziende pugliesi coinvolte Iurino Costantino (Gravina di Puglia)

Menzione speciale a:

- Architetto: Giuseppe Cimino, Nicola Di Stefano

per Nuove discipline veicolari, pedonali, e dell’arredo urbano nella zona ZTL-Viale Crispi, Andria

realizzata a Andria nel 2007

materiali lapidei pugliesi utilizzati Pietra di Trani

Aziende pugliesi coinvolte CB Marmi Srl Trani

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 18 maggio nell’ambito di MediStone Expo. Le immagini dei lavori premiati saranno presentate con una mostra allestita nello spazio ufficiale della Regione Puglia e gli Autori saranno chiamati ad illustrare le caratteristiche dell’opera e la filosofia progettuale che ha suggerito l’uso delle pietre pugliesi.