Marmo: L’export italiano nell’anno 2015 ha superato per la prima volta un valore di due miliardi di euro, la metà realizzato grazie all’export di marmo lavorato.

lun 21 MARZO 2016
Boom della domanda USA nel 2015. In arrivo a CarraraMarmotec 2016 una selezionata delegazione di buyer, contractor e architetti americani

Nel 2015, il settore lapideo italiano ha esportato verso il resto del mondo quasi quattro milioni di tonnellate di pietra naturale, registrando un valore che, per la prima volta dall’avvento dell’euro, supera i due miliardi di euro. Questi sono i numeri riportati dall’Ufficio Studi di Internazionale Marmi e Macchine Carrara che, come ogni anno, analizza e rielabora i dati ISTAT sul commercio estero del settore italiano della pietra naturale.La crescita dei valori del 6,3% rispetto al 2014, a fronte di un calo delle quantità del -5% testimonia il considerevole aumento del  valore medio unitario dei prodotti esportati che, nel 2015 si attesta mediamente, per i materiali grezzi e lavorati di maggior pregio, a 665 euro a tonnellata registrando una crescita del 10% rispetto al 2014.


Merito del boom dei lavorati in marmo che costituisce oggi la metà del valore dell’export complessivo del settore lapideo italiano. Nel 2015, l’Italia ha esportato verso il resto del mondo 915 mila tonnellate di lavorati di marmo del valore di oltre un miliardo di euro, registrando una crescita rispetto al 2014, del 2,6% in quantità e del 9,8% in valore.In aumento anche il valore dell’export di lavorati in granito che passa da 534,6 milioni nel 2014 a 562 milioni nel 2015, registrando un +5,1%. Complessivamente il valore dell’export italiano di lavorati  è pari a 1.625.739.972 euro registrando una crescita rispetto al 2014 del 7,7%. Primo comprensorio lapideo a livello nazionale per export di lavorati si riconferma il comprensorio apuo-versiliese con un export di quasi 536 milioni di euro in crescita rispetto al 2014 dell’11,4%. Inoltre se consideriamo complessivamente materiali  grezzi e lavorati si stima, per il comprensorio apuo-versiliese, un valore dell’export di 734,6 milioni di euro, in crescita rispetto al 2014 del 9,5% rispetto al 2014. Cresce del 10% anche l’export del distretto veneto per un totale esportato di lavorati del valore di 523 milioni di euro. Degna di nota infine la ripresa dell’export del travertino che, dopo un periodo di crisi, torna a crescere del 34% rispetto al 2014, con un export di lavorati del valore di 40 milioni.
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